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La collezione primavera-estate 2020

Incalzante e disinibita, la collezione Mugler Primavera Estate 2020 suscita una discussione audace sulla sensualità nell’attuale mondo ipermoderno.
03 ott 2019

Tracciando un intero spettro di linee slanciate, Casey Cadwallader propone una rappresentazione senziente dell’identità Mugler: un’identità che si concede chiarezza di scelta e libertà di auto-espressione.

Fondendo i leitmotifs costruttivi tradizionali con i nuovi sviluppi nella produzione dei capi, la collezione incarna una una qualità scultorea ed emancipata. Le fondamenta storiche del corsetto vengono reinterpretate: elemento che funge da seconda pelle, appare ora più morbido e indulgente, svelando così l’incredibile savoir-faire tecnico della Maison Mugler. Esempio di sartorialità, la silhouette a clessidra viene proposta attraverso lingerie aderenti con semitrasparenze testurizzate che trovano eco in collant tecnici e guanti con finiture.



 
 


I volumi strutturati si contrappongono a una delicata armatura: dagli abiti avvolgenti con coulisse ai blazer morbidi con sciarpa, dalle gonne a colonna con spacco a quelle con rouche e orlo asimmetrico. I pantaloni sublimano e valorizzano la silhouette grazie a pannelli in crêpe, lana di sartoria o nuovo denim con motivo a spirale con zip. In un gioco delicato di drappeggi asimmetrici, le stampe ombré in jersey increspato e i capi in satin dissolvono la teoria dei blocchi di colore, mischiando tonalità calde e fredde come giallo acido e giallo fiordaliso, oppure bordeaux, viola e blu intenso. Eleganti dettagli in metallo caratterizzano le calzature e i gioielli: bracciali e orecchini ornati da lunghe catene e sandali a punta con lacci rispecchiano la sensualità ricercata della stagione.

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